ambient

Deaf Center “Owl Splinters”

Deaf Center “Owl Splinters”

Nel tempo del saper organizzato il cuore e le corde tese (Animal Sacrifice) di Erik K. Skodvin e -senza bisogno di urlare- (Fiction Dawn) i tocchi del piano di Otto A. Totland si dissolvono come anima e corpo l’uno dentro l’altro, sorvegliati a breve distanza e in maniera evidente da laviche tenebrosità, enfasi in...
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Philip Jeck “An Ark For The Listener”

Philip Jeck  “An Ark For The Listener”

Comincia tra echi di caverne sotterranee An ark for the listener, e segue per meno di un’ora in frequenze subliminali che  -ispirate dagli scritti del gesuita Manley Hopkins- accompagnano l’inglese Philip Jeck in una forsennata ricerca alchemica. Ma a lungo andare il tono si mantiene uniforme e sopravvive di una sua ben definità identità -l’ambient...
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Murralin Lane “Our House Is On The Wall”

Murralin Lane “Our House Is On The Wall”

Prima prova per Murralin Lane, un duo di fatto formato da Yiva Wiklund e David Wenngren, che finora si erano cimentati prima lei come voce all’uscita di Matt Rosner e Seaworthy e lui con i Library Tapes. Narrativa malinconica e soporifera dalla chiara estetica analogica che tutto integra -voci sbiadite, pianoforte, droni, distorsioni e registrazioni-...
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Machinefabriek “Daas”

Machinefabriek “Daas”

Un vasto repertorio in cd-r prima, poi un raggiunto e perfetto punto di equilibrio a due, ricorso tra voce e chitarre per “Drawn” o riercato negli intrugli sintetici di “Pulses & Places”. A Machinefabriek- certezza irrinunciabile dell’elettronica più intellettuale- non manca l’inventiva, quella che riesce a innestare nelle armonie prodotte tra suggestioni che dalla...
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Hildur Gudnadottir “Mount A”

Hildur Gudnadottir “Mount A”

Tornano a brillare i tesori tutt’altro che grezzi degli esordi della violoncellista Hildur Gudnadottir, anche questa volta lustrati dalla stessa Touch. Ristampa quasi necessaria, di seguito ai successi di “Without Sinking” (Touch 2009) e all’inevitabile sintomo d’interesse verso un’artista rimasta per troppo tempo nelle seconde file. Vale la pena quindi accontentarsi del semplice suono, perché al solito...
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Federico Durand “La Siesta Del Ciprés”

Federico Durand “La Siesta Del Ciprés”

Per quanto -coi tempi che corrono- sia sempre più difficoltoso riuscire ad emergere tra l’ingente quantitativo di uscite che affollano il mercato con famelica ricorrenza, “La Siesta del Ciprès” dell’argentino Federico Durand -sotto licenza Spekk Records- appare alle nostre orecchie come uno dei più onesti e toccanti manifesti in termini di ambient music...
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Enrico Coniglio “Songs From Ruined Days”

Enrico Coniglio “Songs From Ruined Days”

C’è davvero qualche cosa che si muove in Italia o si è sempre mosso discretamente, sommesso e con eleganza. Parliamo della musica ambient sperimentale, che persino nel Belpaese continua a far parlare di sé apportando al genere il suo perchè. Non mancano di dire la loro le giovani leve e dopo Ielasi, Rocchetti e Shinkei ecco...
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Max Richter “Infra”

Max Richter “Infra”

Originariamente concepito come apporto musicale allo spettacolo di danza commissionato dal coreografo Wayne McGregor in collaborazione con l’artista Julian Opie, il nuovo lavoro a firma Max Richter nient’altro è se non un’appendice alla performance tenutasi alla Royal Opera House di Londra nel 2008. Lo score di Infra assicura sin dalle prime note passaggi di grande...
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Claudio Rocchetti “The Carpenter”

Claudio Rocchetti “The Carpenter”

Si mischia ma non si confonde tra la folla di emigranti e le passioni di una metropoli, Berlino, che investe nell’urbanesimo, nella modernità, nel design e nell’avanguardia. Città da alcuni anni d’adozione per sound artist italiano Claudio Rocchetti, fiore all’occhiello da sfoggiare a muso alto e poeta concreto -qui alla sua nuova prova in edizione...
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Richard A. Ingram “Consolamentum”

Richard A. Ingram “Consolamentum”

Ad assecondare l’esordio del chitarrista Richard Ingram si finisce per proiettarsi in una complessità profonda che è tutta un fondale di particelle astratte e riduzioni impressionistiche. E’ una musica, questa, che scatena uno sbriciolarsi di colori e umori e che- complice anche il vero piglio da esteta dell’autore- suscita nel suo elaborare bellezza...
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