Dal segno al suono, dal suono al segno
Sbarca a Torino – Domenica 12 giugno 2011, dalle ore 19, presso il BLAH BLAH di via Po 21, Torino - il progetto audiovisivo DAL SEGNO AL SUONO DAL SUONO AL SEGNO, nato nel 2010, e presentato nella sua prima declinazione il 28 agosto 2010 presso il MUSMA (Museo di Scultura Contemporanea di Matera), quando a esibirsi furono il violoncellista Francesco Dillon e il musicista elettronico Fabio Orsi. La seconda edizione vedrà alternarsi sul palco lo stesso Fabio Orsi, punto di riferimento ormai imprescindibile della scena sperimentale internazionale (la sua è una presenza ormai fissa tra le pagine di Wire), che sarà protagonista di un set audio accompagnato dai visual del videomaker di origini pugliesi Giuseppe Boccassini. I due, residenti da tempo a Berlino, hanno di recente collaborato alla realizzazione di “Eidola”, short-doc selezionato, tra gli altri festival, dallo Stuttgarter Filmwinter 2011. Seguito da Andrea Valle e Dario Sanfilippo, due fra gli esponenti di quella esaltante esperienza creativa che è l’Advanced Media Pool (AMP2) di Palermo, collettivo di artisti e sperimentatori che ruotano attorno alla figura di Domenico Sciajno. E’ possibile ascoltare un saggio della loro produzione recente in “Hopeful Monster”, uno dei dieci capitoli del monumentale cofanetto “Musica Improvvisa” pubblicato nel 2010 dalla Die Schachtel.Con la partecipazione inoltre del giovane compositore Easychord che presenterà una performance audio accompagnato dai visual della video-maker Anna Olmo.
L’evento è ideato e organizzato dai giornalisti musicali Vincenzo Santarcangelo (Rockerilla, Sentireascoltare, Antithesi, Teknemedia/Arskey) e Sara Bracco (Arpeggi, Sentireacoltare, Extra, LaScena, Antithesi), con la collaborazione dei blog 404 (www.quattrocentoquattro.com) e la nostra webzine Arpeggi (www.arpeggi.org).
BIOGRAFIE MUSICISTI
Fabio Orsi (Napoli, 1979) è un talentuoso compositore rivelatosi con una serie di pubblicazioni accolte da un coro unanime di entusiastici consensi critici. Nelle sue composizioni i linguaggi della tradizione popolare si incontrano con quelli dell’avanguardia (elettronica, ambient, drone, Kosmische Musik) creando un mix tanto originale quanto affascinante. Nel giro di pochi anni Orsi è diventato uno dei punti di riferimento imprescindibile della scena sperimentale nazionale e internazionale. Era il 2005 quando l’esordio di “Osci”, rilasciato dall’etichetta SmallVoices, conquistò critica e pubblico. In seguito l’artista ha continuato un’intensa attività produttiva pubblicando lo split “For Alan Lomax” per A Silent Place nel 2006, uno splendido omaggio all’etnomusicologo americano con la collaborazione de My Cat Is An Alien, e poi una serie di cd realizzati in duo con l’amico/compositore Gianluca Becuzzi. Altri lavori li hanno seguiti, pubblicati da prestigiose etichette di tutto il mondo: Last Visible Dog (Usa), Preservation (Australia), Porter Records (Usa), Low Point (Inghilterra), Privileged To Fail (Inghilterra), Root Don Lonie (Nuova Zelanda), Slow Flow Records (Giappone), Ruralfaune (Francia), Boring Machines (Italia). Ha preso parte a numerosi festival come Signal, Piombino Experimenta, Flussi Sonori, Lucania Film Festival e collaborato con blasonati artisti: oltre ai già citati My Cat Is An Alien e Gianluca Becuzzi, Valerio Cosi, Brad Rose, Seaworthy, Pimmon.
Andrea Valle (Torino, 1974). Bassista elettrico interessato al rock sperimentale e al free jazz, ha studiato composizione con Alessandro Ruo Rui, Azio Corghi, Mauro Bonifacio, e ha frequentato masterclasses di Trevor Wishart e Marco Stroppa. Il suo lavoro come compositore è principalmente centrato su metodologie algoritmiche, indifferentemente in ambito elettro-acustico e strumentale. Quando compone per strumenti acustici, è particolarmente interessato a sviluppare metodologie per la generazione automatica di notazione musicale, e ha partecipato al 21 Notation 21 (Theresa Sauer, ed., New York, Mark Batty, 2009). Sue composizioni sono state eseguite alla Logos Foundation e commissionate dal Trio di Percussioni dell’OSN Rai di Torino. Tra i suoi lavori, installazioni multimediali, musica da film (La forêt rouge, di Michela Franzoso, un progetto ospitato da Le Fresnoy, 2008; Rohbauten, da Eva Sauer, 2009), e di recente teatro musicale (Cotrone, di Marcel•Lí Antunez Roca, 2010). È membro della core-unit di AMP2, collettivo dedicato alla improvvisazione elettronica, con cui ha pubblicato l’album Hopeful Monster album pubblicato da Die Schachtel nel box set “Musica Improvvisa”, in cui utilizza il “rumentarium”, ensemble di percussioni elettromeccaniche controllato dal calcolatore. Dottore di Ricerca in Semiotica presso l’Università di Bologna, è attualmente ricercatore presso il Dipartimento DAMS dell’Università degli Studi di Torino ed è membro fondatore del CIRMA, Centro Intedipartimentale per il Multimedia e l’Audiovisivo della stessa Università. Ha partecipato al progetto VEP, finanziato dall’UE, che ha ricostruito in Realtà Virtuale Padiglioni Philips. Ha pubblicato in numerose conferenze internazionali dedicate alla multimedialità, computer music e della semiotica.
Dario Sanfilippo (Agrigento, 1978). Il suo interesse per la non linearità e l’imprevedibilità lo spingono all’uso dell’improvvisazione per la realizzazione dei suoi brani e delle sue performance. Nel suo progetto principale sviluppa sistemi non stocastici basati sul feedback che presentano proprietà emergenti, dinamica non lineare, auto-dis/organizzazione e comportamenti caotici. Le sue performance sono il risultato dell’interazione tra l’estetica dell’uomo e l’estetica della macchina, dove queste due entità sono interdipendenti e ricorsivamente influenzate l’una dall’altra. Nel 2008 diventa membro dell’ensemble elettro-acustico AMP2. La sua composizione “Chitarra acustica improvvisamente stravolta” è stata selezionata durante Live! iXem Festival 2005 da una giuria composta da Phill Niblock, Jeremy Bernstein, Xavier Querrel, Domenico Sciajno. Nel 2007, la composizione “Pasto Nudo” è stata tra le cinque finaliste dell’Art National Award. Nel 2010 la sua collaborazione col fotografo Alfredo D’amato viene selezionata per il XVIII Colloquio di Informatica Musicale, e nel 2011 il suo progetto LIES è stato selezionato per la conferenza Sound and Music Computing. Si è esibito in Italia e in Europa e ha pubblicato per etichette come Bowindo (Italia), Die Schachtel (Italia) e Creative Sources (Portogallo). Nel corso degli anni ha collaborato con artisti come Andrea Valle, Domenico Sciajno, Tim Hodgkinson, Birgit Ulher, David Brown, Sean Baxter, Anthony Pateras, Cat Hope, Peter Kutin, Urkuma, Salvatore Bonafede. Nel 2011 ha conseguito la laurea in Musica Elettronica al Conservatorio di Trapani.
Easychord è il progetto solista di Roberto Pizzichetta (Torino, 1983), polistrumentista impigliato tra laptop, loop e real-time-processing. Distilla arredi sonori (improvvisazione musicale e miscele elettroacustiche) addentrandosi nel suono con estrema sensibilità. Suoni elettronici, gorghi sonori, drones e stratificazioni ipnotici sono alcuni degli elementi che prendono forma in sede di live interagendo con spazio e assenza di spazio, e coinvolgendo l’ascoltatore in un infinito avvolgente. Il live-looping prevede la registrazione e la riproduzione di loop e/o campioni audio realizzati in tempo reale, mediante ausilio di attrezzature hardware (nastri, o congegni analogici) e software. E’ un processo dalle numerose e imprevedibili direzioni sonore, aperto a stratificazioni strumentali, improvvisazione e a innovative tecniche di composizione.
Immagine di locandina grafica_Van Orton, fotografia_Sara Bracco
