Nomura!La Medusa.
A riunire intorno a un tema, che prende spunto da uno dei numerosi fatti d’attualità e attraverso il comune senso di appartenenza – che è l’interesse verso le molteplici sfaccettature e potenzialità comunicative ed educative legate alla produzione, progettazione e ricerca sonora – l’associazione Culturale CLG Ensemble ha messo in scena tra musica, danza e teatro lo spettacolo NOMURA!La medusa, presentato in anteprima alla Cavallerizza Reale di Torino nel marzo di quest’anno. Il titolo trae ispirazione dalla vicenda che nel 2009 colpì il Mar del Giappone, un peschereccio in particolare, che colò a picco nel tentativo di issare le proprie reti contenenti un gran numero di enormi meduse di Nomura, femomeno causato secondo gli studiosi dal progressivo mutare delle condizioni ambientali della Terra. Per l’associazione l’occasione si fa pretesto per esporre al pubblico quelli che sono i risultati dei laboratori e dei progetti artistici che coinvolgono annualmente in struttura i ragazzi del Centro di Attività Diurne – CAD e per presentare il nuovo organico che ha lavorato alla progettazione, ricerca e produzione dello spettacolo. I nomi sono molti e notevoli, come il trio 3quietmen (Ramon Moro, Federico Marchesano e Dario Bruna) – una delle band più stimate nel panorama Jazz d’avanguardia – a cui si affiancano per l’occasione il chitarrista Paolo Spaccamonti, l’elettronico Paolo Dellapiana (Larsen), il percussionista bresciano Fabrizio Saiu e il compositore Andrea Valle (di cui segnaliamo inoltre l’interessante studio della partitura dell’opera http://www.fonurgia.unito.it/andrea/pub/mus/manoscritti.pdf).
Cinque quadri in tutto e gli argomenti cardini – il mare, la grande medusa e gli uomini – ed un interessante svolgere di dinamiche, emotività e suggestioni. All’apertura come alla chiusura il tema del mare che negli andamenti impro più moderati si modulano intorno alle figure di un basso e una tromba. Più strutturato il secondo quadro (tema degli uomini) per un interessante gioco di vertiginose oscillazioni e ruoli – tra la parte strumentale e quella vocale – mentre al terzo e quarto il tema del conflitto sottolineato dall’improvvisazione collettiva e da un suono che pare prendere forma in una moltitudine di movimenti astratti. Il tutto rafforzato dall’elegante prova di scena dei ragazzi del centro. Quando si tratta non solo di ampliare gli universi relazionali, sociali ed espressivi, ma di diventare immancabile testimonianza di magnetismo e forza espressiva è merito sì di un indiscusso metodo formativo ma soprattutto di una grande passione.
Uno stralcio dello spettacolo http://www.youtube.com/watch?v=B1lWcdVW2BU
